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Nella Murgia Sud
Orientale tra i territori di Alberobello, Noci, Ostuni,
Martina
Franca, Mottola, è razionalmente selezionata dal 1927, una razza di
cavalli mesomorfi di mantello morello zaino o grigio ferro testa di
moro, di notevole rusticità e di straordinaria prestanza fisica.
Essa, che ha il nome di Murgese, trae origine dalla numerosa ,
eterogena popolazione ippica ivi presente in epoche ormai lontane, sulla
quale influirono, tra il XV ed il XIX, pregiati riproduttori, per lo piu
di ascendente spagnole, napolitane, berbere ed arabe.
Quei magnifici esemplari provenivano dalle razze di famiglia di alcune
nobili casate- come quelle dei conti di Conversano e dei duchi di Martina-
ed erano considerati come appartenenti alla grande Razza napolitana.
Per quattro secoli- dal XV al XVIII superbi cavalli padri (stalloni),
docili cavalle di corpo (fattrici) e vivaci carusi (puledri
di un anno) furono esportati in altri paesi europei affinche concorressero
alla formazione e al miglioramento di importanti razze da sella e da
tiro leggero.
Anticamente non c'era barone del Regno che non avesse una
o piu
razze di cavalli; ed i cavalli napolitani sono stati sempre e
dappertutto tenuti in gran pregio per la loro resostenza e per le altre
buone qualità così come erano apprezzati negli antichi tempi.
Nelle Murge tra la seconda metà del seolo XIX ed il primo quarto del XX,
gli allevatori, cercaronodi innalzare il grado di omogenità
morfo-funzionale della produzione cavallina locale rafforzandone le
capcita di adattamento alle difficile condizione ambientali.
Cosi’, nel 1948, su iniziativa
dell’ On.le Alfonso Motolese, deputato alla Assemblea Costituente e
sindaco di Martina Franca, un gruppo di 22 allevatori, tra i quali
ricordiamo Alberico Motolese e Alfonso Basile, promossero la
costituzione dell’ Associazione Regionale Allevatori dell’Asino
di Martina Franca e del Cavallo delle Murge , la prima del
genere in Italia, con sede in Martina Franca
L’ associazione, grazie all’entusiasmo ed alla passione dei suoi soci
costitutori ed alle capacita’ organizzative di Alberico Motolese e
Alfonso Basile, presidenti dell’ associazione (Motolese dal 1948
al 1975 e Basile dal 1975 al 1995), diede un importante impulso alla
diffusione ed alla conoscenza della razza ed una nuova impostazione
all’allevamento ed alla selezione.
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