Cisternino informazioni citta di cisternino, 

La Bandiera arancione č il marchio di qualitā turistico ambientale del Touring Club Italiano 2010
     B&  TRULLO CASA ROSA                       Puglia     

CISTERNINO 
Da vedere
Chiesa Madre
Centro storico
Chiesa
San Cataldo
Contrade
La cucina
Le spiagge
Appuntamenti






































     Arroccata su un altura di 394                        panorama Cisternino
sul livello del mare sorge Cisternino, immerso in oliveti e mandorleti.

Il territorio di Cisternino era giā
abitato nella preistoria, dal paleolitico al neolitico, e i reperti della loro vita dedicata alla caccia e alla raccolta sono conservati nel Museo Civico. Numerosi erano anche gli insediamenti nell'etā del bronzo. I primi agglomerati urbani sorsero nelle zone di San Salvatore, Gianecchia e Calabrese.Il nome deriverebbe da "Cis-Sturninum", al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell'eroe omerico Diomede, scampati alla guerra di Troia. Partecipō alla lega messapica contro Taranto. Fu conquistata dai Romani che, per la salubritā dei luoghi, vi costruirono ville rustiche. Fu probabilmente sul sito di una di queste che i monaci basiliani costruirono nell'VIII secolo la badia di S. Nicola di Pātara. Sulle fondazioni della chiesa bizantina fu edificata nel XIV secolo, in stile romanico pugliese, la chiesa matrice intitolata a S. Nicola, che conserva una scultura in pietra locale del 1517
raffigurante la Madonna del Cardellino, dello scultore Stefano da Putignano, un coro del XVII secolo e un crocifisso di legno del 300. Nell'adiacente casa canonica sono una scultura di legno raffigurante la Madonna della Madia, e una tela del XVIII secolo nella quale, ai piedi dei Santi Quirico e Giuditta, patroni della cittā, č una veduta prospettica della cittā. Nella stessa piazza dov'č la chiesa matrice, č la torre Normanno-Sveva del XIII secolo, che anticamente costituiva la porta di accesso al casale.

E' stata feudo dei Vescovi e dei signori di Monopoli fino al 1505, quando fu conquistata dai Veneziani, che la detennero fino all'arrivo degli Spagnoli, la cui oppressione fiscale fece insorgere i cittadini. Tra le altre chiese, quelle barocche di S. Quirico, di S. Cataldo e del cimitero vecchio, con affreschi del 1600. Fuori dell'abitato, in contrada Lamacesare, č la piccola chiesa romanica di S. Maria di Bernis.