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CISTERNINO
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Le
abitazioni del borgo antico, imbiancate a calce, sono
Cisternino:Corso
Umberto I
rimaste pressoché intatte dal 400 in poi, con le
torri e parte delle mura; vi sono anche palazzi del 700 con ampi portali e
giardini pensili.
Dal "belvedere" si ha lo stupendo panorama della Valle d'Itria,
ricca di ulivi e mandorli, o valle dei trulli (dal greco tardo trullos =
cupola), per queste caratteristiche costruzioni a pianta generalmente
circolare all'esterno, quadrata all'interno, su cui si imposta la cupola
aggettante a tholos (derivata dalla civiltà micenea), ottenuta con pietre
calcaree piatte. La più antica testimonianza della presenza di trulli in
Puglia è in una pergamena del 917. Opera di bravi maestri muratori, i
trulli avevano in origine funzione di ricovero per il bestiame, o di
deposito per gli attrezzi agricoli, ma anche di riparo per i contadini. A
questa funzione si collegava, come per i muretti a secco, l'esigenza di
liberare il terreno agricolo dal gran numero di pietre che ostacolavano le
colture o il pascolo. Il "trullo sovrano" ha un vano superiore a
quello destinato ad abitazione, che è adibito a magazzio.
Al centro del borgo si trova "La Piazza" (piazza Vittorio Emanuele
II) con l a Torre dell'Orologio, "il salotto del paese" tipico punto
di incontri politici, musicali folcloristici e feste cittadine. Di qui si
diramano numerose stradine che si snodano misteriosamente tra le tipiche
case bianche,decorate da balconi, scale e archi. Seguendo una di queste
vie si arriva, attraverso una galleria , nella "Piazza Nuova" una
volta sede del mercato del pesce. Una delle chiese da visitare e senza
dubbio la chiesa di San Cataldo.
"La Piazza"con la torre dell'Orologio
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