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 Elenco spiagge bandiera blu 2010 PUGLIA (8): Rodi Garganico (Foggia); Polignano a Mare (Bari); Ostuni-Marina di Ostuni (Brindisi);
Castellaneta, Ginosa-Marina di Ginosa (Taranto);
Castro Marina, Melendugno, Salve (Lecce)


Il Gargano
(Garganus mons) è un massiccio promontorio che si sgorge con il suo rozzo corpo, nell'Adriatico.Solitario gigante, il promontorio garganico, quasi interamente occupato da una massa montuosa poco articolata, è costituita da terreni calcarei.
Il suo sorgere si deve ad un fenomeno di sollevamento, cui si è aggiunta l'erosione marina a caratterizzare il volto del massiccio.
Il Gargano costituisce una delle piu bele zone della Puglia, cosi ricca di antichi e misteirosi fascini.
Un tempo era ricoperto da fittissimi boschi, oggi molto ridotti, ma ancora notevoltmente estesi.Basta citare la Foresta Umbra emblema di boschi suggestivi nei quali si possono ammirareuna flora e fauna incontaminata.
Numerosi sono i fenomeni di carsismo che hanno dato origine a doline di ogni tipo e dimensione, inghiottitoi depressioni in cui si perdono le acque superficiali che poi ricompaiono in sorgenti molto frequenti lungo le coste.
Poco abitata è la zona interna piu elevata.
Oggi, l'isolamento del gargano è ormai praticamente superato , con parecchi allacciamenti stradali e ferrovviari.
Notevole sviluppo turistico ha conosciuto negli anni questo bellissimo angolo della Puglia, che offre immensi spetacoli di notevole suggestione.

LA COSTA
Manfredonia è la porta Sud del Gargano. Fondata da Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, è dominata dal castello che si affaccia sul mare. Il tratto di costa a sud di Manfredonia verso margherita di savoia, ha delle belle spiagge sabbiose. Lungo la strada è d'obbligo fermarsi ad ammirare le chiese di san Leonardo di Siponto e Santa Maria di Siponto. Quest'ultima, cattedrale dell'antica Siponto un tempo città tra le più fiorenti di Puglia, distrutta nel 1223 da un terremoto. La chiesa è in stile romanico con evidenti influssi orientali. La chiesa di San Leonardo situata più a sud verso Foggia, un tempo appartenuta ai cavalieri dell'ordine teutonico regala suggestioni e mistero.
A nord di Manfredonia, fino a Vieste la costa si fa rocciosa e particolarmente bella. In questo tratto si susseguono delle bellissime cale, che proteggono spiagge altrettanto belle, spesso accessibili solo via mare.
La prima spiaggia è quella di Mattinata (chiamata "la bianca farfalla del Gargano" per la sua forma e colore), alle cui spalle si estendono uliveti, mandorleti e agrumeti.
Poco più avanti si trova la bella e nota spiaggia di mattinatella, seguita dalla bellissima (e raggiungibile solo da mare) spiaggia con la sorgente "fontana delle rose" utilizzata nel 2003 per realizzare il bellissimo calendario di
AIDA YASPICA
A seguire la baia delle Zagare, dominata dai due pittoreschi faraglioni. La natura calcarea delle rocce del Gargano, l'erosione degli agenti atmosferici ed il tempo hanno fatto si che si formassero, in questo tratto di costa, diverse grotte dai nomi, a volte, suggestivi, come grotta dei pipistrelli, dei sogni, dei contrabbandieri, dei due occhi. Prima di giungere a Vieste, sulla punta del promontorio, si incontrano altre bellissime insenature. La baia di Vignanotica costituita da rocce bianche, rigate di silicio, con una spiaggia di ciottoli bianchissimi. La vasta baia di Pugnochiuso alterna spiagge di sabbia e speroni di roccia. Infine, la baia dei Campi, caratterizzata da una grotta con tre aperture e da diversi isolotti.
Vieste considerata, a torto o a ragione, la rimini del Gargano, è il centro turistico più importante e famoso del Gargano. La città ha un pittoresco borgo medievale che si inerpica per stretti vicoli ed è costituito da case bianche, unite da archetti molto suggestivi. Anche Vieste è dominata da un castello duecentesco, da cui si può godere di un meraviglioso panorama sul mare. Vicino alla cattedrale, del XI secolo, si trova la pietra amara, o "chianca", dove pare, il pirata Draguth Rais faceva decapitare i nemici. La spiaggia di sabbia bianca di Vieste è dominata dall'imponente e famosissimo Pizzomunno, un'imponente roccia verticale incastonata nella sabbia.
Il lato settentrionale del promontorio del Gargano è meno frastagliato di quello meridionale e forse, anche per questo un pò meno suggestivo.
Il tratto di costa fra Vieste e Peschici ci regala ancora cale e scorci suggestivi come la baia di Manaccore e numerose grotte.
Percorrendo la strada che corre lungo la costa si possono ammirare i resti di varie torrioni costruiti da angioini e aragonesi.
Peschici, antico borgo, sorge su uno sperone di roccia, difeso da alte mura. A piedi del borgo si trova l'antica abbazia benedettina di Santa Maria di Càlena.
Tra Peschici e Rodi Garganico, altra cittadina a picco sul mare si trova la baia di San Menaio, dominata dall'omonima torre che è forse la meno conosciuta dai turisti nonostante il mare ancora particolarmente bello. Oltre Rodi Garganico il paesaggio cambia e di colpo, ci si trova una zona lagunare molto particolare. Qui si trovano due laghi costieri di Varano, il più grande dell'Italia meridionale, e di Lesina separati dal mare da una striscia di sabbia di oltre 10 chilometri.
Questi laghi sono rifugio per molte specie di uccelli e sono luogo ideale per gli allevamenti di pesci tra cui le famose anguille.
Al largo delle coste del Gargano, si trovano le famosissime e spesso irragiungibili isole Tremiti: San Domino, San Nicola, Capraia, Cretaccio e Pianosa.
Le isole hanno un aspetto selvaggio e una ancora intatta natura oltre che una storia antichissima. Sono ricoperte dalla macchia mediterranea, hanno un mare profondo e trasparente diventato riserva marina nel 1989, paradiso per i subbaquei di ogni paese. Nell'isola di San Domino, la più grande, si possono visitare diverse grotte. Su quella di San Nicola si trova invece il principale centro abitato dell'arcipelago, San Nicola in Tremiti, dove si può ammirare l'antica chiesa di Santa Maria.



L'ENTROTERRA GARGANICO
Il Gargano, famoso soprattutto per le sue bellissime coste nasconde e custodisce gelosamente un'entroterra molto interessante e ricco di cultura, monumenti e tradizioni suggestive.
Carpino piccolo Centro agricolo del Gargano ha la tipica struttura medievale con strade strette e ripide, più famosa per i suoi prodotti agricoli (fave, arance e conserve), artigianali (cesti di vimini, pizzi e merletti) ed il sul "Carpino Folk Festival"che per i suo monumenti. Monte Sant'Angelo famosa per la grotta di San Michele Arcangelo, il medievale Rione Junno, la stupenda abbazia di pulsano, il castello del 837-838 con una torre progettata dall'architetto e ingegnere militare Franceso di Giorgio Martino,il complesso monumentale di epoca romanica tomba di Rotari e S. Maria Maggiore.
San Giovanni Rotondo con Padre Pio e la famosissima chiesa dell'architetto Renzo Piano.
San Marco in Lamis che sorge in una conca, il Vallone di Stignano, circondata da alti monti, con il suo Monastero di S. Matteo, fondato in epoca longobarda, il santuario di Santa Maria di Stignano, e la suggestiva "processione delle fracchie" il venerdì di Pasqua.
Vico del Gargano antico centro agricolo del Gargano, gia possedimento di Monte Sant'angelo, con il suo castello voluto nel 1240 da federico II e famosa per la festa patronale dedicata a S. Valentino, il 14 febbraio, la cui statua viene portata in processione ricoperta di arance e zagare di produzione locale. Gli agrumi costituiscono l'elemento caratterizzante della festa e vengono usati assieme ai rami di aranci per l'addobbo di porte e balconi del paese. La tradizione vuole che chi nel giorno di San Valentino stacca un'arancia dal trono dove sono esposte le reliquie del Santo e ne ricava una spremuta ottiene un efficacissimo filtro d'amore.
Ed ancora i caratteristici centri: Ischitella, Sannicandro Garganico, Serracapriola, Rignano Garganico. Da segnalare infine (last, but not least!) la foresta umbra, vero cuore verde del Parco Nazionale del Gargano, parco creato nel 1991, che si trova alle spalle della costa garganica e copre praticamente tutti i comuni del Gargano. Si tratta di un vasto bosco, costituito soprattutto da lecci, faggi, cipressi, pini e lentischi e abitata da cervi, caprioli, daini e cinghiali.


 LA GASTRONOMIA
Se la cultura è anche la capacità di adattare natura e ambiente ai propri bisogni, allora la gastronomia del gargano è una delle più elevate espressioni della cultura garganica. Una cultura formatasi nei secoli nella lotta che gli abitanti del Gargano hanno dovuto condurre con la natura dei luoghi e con il susseguirsi di dominazioni straniere. Le tavole garganiche sono un gustoso crocevia di sapori diversi: della terra, del mare e del cielo, il cui denominatore comune è proprio quello della genuinità. Dalla terra diffondono gli odori e i sapori di una varietà di erbe e verdure selvatiche (come funghi, asparagi, tartufi, origano, rosmarino, cardi, rucola), o di un'agricoltura rivolta alla qualità del prodotto finale. Ecco spiegato il segreto dei farinacei (il pane, la pasta fresca - troccoli, orecchiette, maccheroni ai ferri - fatte in casa, con materie prime di eccezionale qualità), dei legumi (fagioli e ceci), della frutta (sul Gargano e possibile trovarne qualità particolari come agrumi, carrube, fichi d'India, melagrane), dell'olio di extravergine d'oliva e dei vini in cui si scoprono rari equilibri tra sole, terra e brezze marine che fanno maturare oliveti e vigneti.
Il mare e i prodotti della pesca la fanno da padroni: il mare garganico è tra i più pescosi dell'intero Adriatico: orate, dentici, spigole, polpi, seppie, triglie, frutti di mare che costituiscono 1'ingrediente essenziale di un prodigioso ed irripetibile antipasto, senza trascurare le anguille che vengono allevate nelle lagune di Lesina e di Varano. Ma la terra e protagonista anche per la carne: la natura ha selezionato nel corso dei secoli robuste razze bovine e soprattutto ovi-caprine autoctone. Il "fiore all'occhiello" dell'allevamento garganico e rappresentato dalla carne di agnello e di capra, cucinata nel modo immutabile dei pastori, mentre gli allevamenti bovini ed in particolare quelli di mucche podoliche sono il presupposto per prodotti caseari di eccezionale pregio e sapore: i caciocavalli,le ricotte, i canestrati, i cacioricotta e le mozzarelle di bufala.
Infine la cacciagione: anatre, folaghe, quaglie. Anche i dolci conservano genuinità e semplicità tipiche dei tempi andati: l'ostia ripiena ("ostia chien") di Monte Sant'Angelo e un capolavoro di equilibrio tra ingredienti poveri come la farina, le mandorle e il miele, e cosi pure la "farrata", rustico tipico e salato di Manfredonia, i taralli dolci ("cartellate", i "calzoncelli" e i "poperati") e salati ("scaldatelli" e "finocchietti").
...tutti segni di un'arte che deve essere solo assaporata
 

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