Molti credono che la farina sia un
ingrediente che non necessita di qualità particolari, in realtà con una
buona farina anche i principianti possono ottenere un buon pane, con una
farina scarsa, invece, è impossibile.
Una buona farina da panificazione deve avere un elevata capacità di
assorbire acqua e un elevato tenore proteico. Vi consigliamo di utilizzare
uno dei seguenti tipi di farina:
- farina professionale: se avete un
buon rapporto con il vostro panettiere, convincetelo a vendervi qualche
chilo di farina;
- farina speciale per pane,
acquistabile in qualunque supermercato;
- farina di grano duro (o semola
rimacinata di grano duro) con tenore di proteine pari o superiore
all'11%.
- farina 00 generica miscelata con una
pari quantità di farina di Manitoba.
Con questi tipi di farine otterrete un
buon pane, fin dai primi tentativi..
Usate sale fino da cucina.
Il procedimento
Per fare il pane occorrono in totale dalle
5 alle 6 ore circa. Le fasi attive, dove sarete operativi, si
limitano a 1 ora circa, il resto è attesa.
Le istruzioni riportate di seguito utilizzano i seguenti ingredienti:
500 grammi di farina;
300-350 grammi di acqua (variabile a seconda del tipo di farina);
15 grammi di lievito di birra;
10 grammi di sale (un cucchiaino raso);
Come potete vedere, alcuni parametri come la quantità di acqua,
la temperatura del forno e il tempo di cottura non possono
essere determinate con precisione perché dipendono dalle caratteristiche
degli ingredienti, dall'ambiente e dalla attrezzatura. Questi parametri
devono essere ottimizzati con l'esperienza.
Impastamento
Potete procedere in due modi: con il
metodo diretto o con quello Poolish.
Metodo diretto
Mettete in una insalatiera grande 500
grammi di farina, 300 gr di acqua nella quale avrete sciolto
15 gr (2/3 di un panetto da 25 gr) di lievito sbriciolato.
Cominciate a lavorare l'impasto con un cucchiaio di legno fino a che non
comincia a formarsi un impasto omogeneo.
Aggiungete un cucchiaino raso di sale e fatelo sciogliere nell'impasto.
Potete aggiungere il sale anche prima, l'importante è che non venga a
contatto con il lievito.
A questo punto estraete l'impasto dall'insalatiera e trasferitelo su un
piano di lavoro stabile.
Dovete impastare almeno per 15-20 minuti a seconda della forza
che ci mettete. A un certo punto sentirete che l'impasto cambia
consistenza, divenendo più morbido e lavorabile, elastico e
malleabile: a quel punto potete passare alla fase successiva.
La quantità di acqua assorbita dalla farina è variabile, durante le
prime fasi dell'impastamento dovrete aggiungere acqua, poca alla
volta, se vi sembra troppo secco e duro.
Ricordate solo che l'impasto non deve essere appiciccaticcio.
Metodo Poolish
Mettete in una insalatiera grande 150
gr di farina con 100 gr di acqua e 15 gr di lievito. Con un
cucchiaio di legno formate un impasto omogeneo. Coprite l'insalatiera
con un canovaccio e lasciate lievitare per 30 minuti.
A questo punto unite il resto della farina e dell'acqua, il sale e
cominciate ad impastare seguendo il procedimento descritto sopra. Questo
metodo garantisce risultati migliori, anche se allunga il processo di 30
minuti.
Lievitazione
Una corretta lievitazione necessita di una
temperatura di 25 gradi con l'80-90% di umidità. La temperatura è
facilmente raggiungibile in casa, basta mettere l'impasto in un luogo
caldo, per esempio vicino a un termosifone.
L'umidità dell'ambiente domestico, invece, è sicuramente più bassa di
quella ideale, quindi bisogna adottare qualche stratagemma per
aumentarla.
Il metodo classico è quello di coprire bene l'insalatiera (evitando per
quanto possibile rientrate di aria) con un panno inumidito con acqua
tiepida.
Un'altro metodo consiste nel posizionare all'interno del forno
l'insalatiera coperta con un canovaccio asciutto, insieme a un
pentolino con un litro di acqua tiepida.
Se avete un termometro-barometro, potete verificare che all'interno del
forno si sviluppino queste condizioni e aggiustare la quantità e la
temperatura dell'acqua nel pentolino per avvicinarsi il più possibile
alle condizioni ideali.
Scegliete il metodo a voi più congeniale e lasciate lievitare per
2.5-3 ore.
Formatura
Trascorso il tempo di lievitazione,
estraete l'impasto, stendetelo sul piano di lavoro e schiacciatelo
con le mani fino a fargli assumere una forma rettangolare.
Arrotolatelo come in figura, poi disponetelo sulla leccarda del
forno infarinata o meglio su un foglio di carta da forno infarinata,
cospargetelo di farina in superficie e praticate due tagli in
diagonale con un coltello da cucina. Rimettete la forma in forno per
l'ultima lievitazione di 45-60 minuti.
 
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Cottura
Trascorso l'ultimo periodo di
lievitazione, accendete il forno, non ventilato, a 180-200 gradi.
Il pane è pronto quando uno stuzzicadente infilato dentro la pagnotta
esce perfettamente asciutto. Il tempo di cottura, come il risultato
della stessa, dipende dal forno che avete. Cominciate a controllare dopo
30-35 minuti.
Quando estrarrete la pagnotta di pane dal forno avrà una crosta molto
dura, ma non vi preoccupate: mettetela sulla griglia del forno a
riposare, in modo tale che possa prendere aria da tutti i lati.
L'umidità presente all'interno del pane fuoriesce gradualmente,
ammorbidendo la crosta. Attendete almeno 15-20 minuti prima di
affettare il pane, altrimenti l'eccessiva umidità tenderà a far rompere
la mollica durante il taglio.
Se la crosta rimane troppo dura, la volta successiva provate ad
avvolgere il pane dentro un canovaccio, che trattenendo l'umidità
ammorbidirà la crosta.