Martina Franca, Alberobello,Ostuni Locorotondo, Cisternino .. 

L'arte dei trulli nella valle d'itria....

MARTINA FRANCA 
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         LE TORRI


Martina era difesa(nel 1799) da 24 bastioni fucilieri, dodici dei quali quadrati e dodici cilindriche, costruite nel medioevo, i cui avanzi si vedono tutt’ora(1866) e quasi la maggior parte demoliti e ridotti a casa di abitazioni.
Queste torri furono restaurate col sovrapporre avanti ad ognuno di esse una cinta alta 4 palmi e munite di corrispondenti saettere, guardate da venti uomini che si alternavano dieci al giorno e dieci alla notte ed al bisogno, di tutti.
Queste modifiche sono state conservate intatte fino al 1837 e non furono demolite che ad istanza del farmacista Michele Santoro, deputato sanitario in quell’epoca che crudelmente infieriva il colera ed ottenne l’autorizzazione dal signor intendente della Provincia Marchese Monteasi e con cio si abilitarono gli abitanti ad uscire da tutti i punti e toglire tante clonche che esalavano arie mefitiche e così ripristinare la circolazione dell’aria ossigenata.

Di quella muraglia , che sul finire dello stesso secolo veniva completata con la costruzione del Castello(1388) ordinata da Ramondello Orsini del Balzo, oggi rimane ben poco.
Restano le quattro porte- di Santo Stefano(oggi s.Antonio), Santa Maria (del Carmine), S.Nicola (di San Francesco) e S.Pietro(Porta stracciata)- :Delle torri di difesa sono chiaramente individuabili lungo il perimetro della citta.
La muraglia rifatta nel’500 e resistita per alcuni tratti fin oltre la meta del secolo scorso, è invece completamente scomparsa,
del Castello degli Orsini , infine abbattuto nel 1688 per far posto al Palazzo Ducale dei Caraciolo, restano la fantasiosa raffigurazione del pittore Nicola Gliri ai piedi della Madonna d’Itria su una tela conservata in S.Martino. ed il ricordo dell’antico toponomino”largo castello” dell’attuale piazza Roma.
 

 

 

 

 

 

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