La Puglia
terra di vino e di olio, terra di tradizioni e di folKlore, una
terra pietrosa
ed ostile che dopo aver ricevuto cure amorevoli e
costanti è diventata una fonte inesauribile di vita e sostentamento
per la sua gente. L'uva, che simboleggia proprio quest'abbondanza e
prosperità sin dal tempo degli antichi romani, oggi è il fulcro di
un "viaggio" all'insegna delle usanze e delle tradizioni legate alla
raccolta dell'uva e trova la sua massima espressione nel rituale
della vendemmia.
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Percorrere le
strade di Puglia durante il periodo di settembre è uno spettacolo
senza pari: allineati su file parallele con un ordine preciso,
corrono lungo i campi sterminati i grappoli di uva luccicanti; pieni
ed esuberanti attendono il rito della vendemmia, considerato quasi
sacro dalla tradizione contadina pugliese. A vendemmia compiuta si
diffonde ovunque il caratteristico odore del mosto che si
mescola ai colori di questa terra che si appresta a regalare gli
ultimi frutti della stagione estiva. Questa ritualità diventa anche
un'occasione di festa: sagre popolari animano le piazze di paese
dove ci si incontra, ci si perde in racconti di vecchi ricordi, si
degusta un buon vino novello accompagnato, magari, da pietanze
tipiche della tradizione popolare, come a Carpignano (Le), nel cuore
della Grecia salentina, dove ogni anno si rinnova la tradizionale
"festa te lu Mieru". L'amore profuso dalle aziende vitivinicole
nella cura dei vitigni per tutto l'anno si produce infine in questo
meraviglioso nettare che, nelle sue variegate sfumature che vanno
dal rosso rubino al giallo paglierino, diviene simbolo della
personalità multiforme di questa terra che spazia dalle Murge al
territorio Barese, dal Salento alle Murge tarantine.
Facciamo allora un rapido excursus sui "vini D.O.C." tipici
della nostra regione.
La Doc Castel
del Monte produce un vino rosso intenso, carico di colore e sapore,
ottenuto dalla lavorazione di una particolare varietà di uva detta
di Troia.
Merita un'attenzione particolare la cantina sociale di
Locorotondo, dove si produce l'omonimo vino Doc un vino bianco
ottimo nella sua freschezza e leggerezza. Il Locorotondo, infatti, è
ottenuto da vitigni Verdesca e Bianco di Alessano, ha un sapore
asciutto e delicato, una gradazione alcolica di 11 gradi ed è
strepitoso anche nella versione spumante secco. Un'altra cittadina
che vanta di una tradizionale e ricca viticoltura è Martina
Franca (
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giustamente decantato dagli intenditori. Nella zona di Manduria
prende corpo il famoso Primitivo di Manduria, un vino dalle
incredibili qualità organolettiche tanto da poter essere degustato
tranquillamente come vino liquoroso da meditazione.
Scendendo ancora lungo la dorsale delle Murge si entra nel Salento,
la zona forse più rappresentativa per quanto riguarda l'innovazione
tecnologica in campo vitivinicolo. Troviamo così una grande varietà
di produzioni vinicole che spaziano dal Nero dei Conti Zecca,
un cuvée di uve negroamaro e cabernet sauvignon, dalla consistente
aromaticità, ai vini della Cantina Francesco Candido che vede nei
suoi "Cappello del Prete", "Duca d'Aragona" e "Immensum"
i cavalli di battaglia di una grande tradizione.
La
regione puglia produce la maggior parte del vino Italiano che
però veniva venduto sopratutto non imbottigliato e tagliato con
altri vini, da circa 15 anni a questa parte molti produttori hanno
scelto di produrre vini di qualità valorizzando i vitigni autoctoni.
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Un percorso del vino nella regione puglia si divide in 3 regioni
principali:
La puglia nord con la zona del Castel del Monte dove si
sviluppano i vitigni del Primitivo, Uva di Troia, Malvasia Bianca il
Bombino Bianco ed il Pampanuto bianco ed il Moscato di Trani,
La puglia centrale con i vitigni bianchi del Locorotondo, il
Martina e la Verdeca, nei rossi il Primitivo di Manduria e di Gioia
del Colle.
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Il salento con i rosati quali
l'Alezio ed il Copertino, mentre i rossi sono il Salice salentino,
il Negroamaro ed il Primitivo, i bianchi con il Leverano, il
Galatina e la Malvasia e l'Aleatico rosso da Dessert. |